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Bombole CO2 per acqua frizzante, monouso o ricaricabile?

Finalmente è estate e con l’aumentare delle temperature aumenta anche il consumo d’acqua. In particolar modo di acqua frizzante. Ognuno di noi vorrebbe avere l’acqua frizzante fresca sempre disponibile senza dover caricare e scaricare le pesanti ed ingombranti casse d’acqua, ma è possibile? Assolutamente si.

Grazie ai sistemi di microfiltrazione ed osmosi inversa non solo è possibile avere acqua buona da bere ma possiamo scegliere di bere acqua naturale e frizzante direttamente dal rubinetto di casa nostra. E per quelli che non avessero spazio o non volessero spendere un po’ di più? Abbiamo la soluzione anche per loro; i gasatori da soprabanco della Gas up, di Sodastream o Philips.

Ma cosa accomuna tutti questi sistemi? La necessità della bombola di co2 per poter avere l’acqua frizzante. 

Bombole di co2 ricaricabili ad uso alimentare, per l’acqua frizzante

La bombola co2 ad uso alimentare E290 (anidride carbonica o, più correttamente diossido di carbonio) può essere ricaricabile o monouso. 

Le bombole co2 monouso hanno un attacco a spillo e possono avere il filetto M11x1 o M10x1, leggermente più piccolo nelle 10×1. L’attacco 10×1 è maggiormente utilizzato con gli acquari e la bombola co2, oltre ad essere dotata di base d’appoggio, è compatibile con quasi tutti gli impianti di CO2, ad esempio Askoll, Ruwal, Aquili, Ferplast, ecc.

Nel caso di bombole CO2 alimentare monouso, o usa e getta, una volta consumate non possono essere più ricaricate e vanno smaltite. Molti di voi ci hanno chiesto come fare? In realtà, questa tipologia di bombole CO2 una volta svuotata rientra tra i rifiuti domestici, non pericolosi, come indicato nel regolamento UE 1357/2014. Queste bombole co2 possono essere semplicemente smaltite nei rifiuti differenziati, in particolar modo possono essere inserite con i rifiuti ferrosi ed essere riciclate. Ogni lotto di bombole, inoltre, ha riportato sopra la sigla che identifica il certificato di sicurezza in accordo con la direttiva 2010/35/UE, la dicitura REG. CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari e la scadenza della bombola di 3 anni.

Passando alla ricarica di bombole di co2 per acqua frizzante  abbiamo diverse tipologie di bombole CO2 alimentare ricaricabili; le bombole CO2 da 425 gr. che vengono solitamente utilizzate all’interno dei gasatori da sopra banco della Gas Up, Imetec, Philips, Sodastream, Happy Frizz, culligan, ecc., quelle da 1 kg, da 2 kg da 4 kg o più grandi ancora.

Quello che distingue le bombole co2 ricaricabili è l’attacco che può essere ACME, M11x1 e W21.8×1/14” e ovviamente la quantità di acqua frizzante che si può ottenere con ognuna di esse.

L’attacco ACME, in ottone, è quello che di solito si trova nelle bombole CO2 ricaricabili da 425 gr. con cui è stimato avere dai 60 agli 80 lt di acqua frizzante o nelle bombole da 1 kg con cui si può ottenere dai 120 ai 160 lt di acqua gassata.

Le bombole co2 da 1 kg ricaricabili possono avere anche attacco a spillo 11×1 come le bombole co2 monouso da 600 gr. mentre le bombole co2 ricaricabili da 2 kg in su hanno attacco W21.8×1/14” così come stabilito dalla normativa UNI11144:2005 che specifica in dettaglio le caratteristiche costruttive e dimensionali delle connessioni d’uscita e delle connessioni d’entrata delle valvole per bombole e dei relativi raccordi d’accoppiamento utilizzati in Italia.

Le bombole ricaricabili che contengono co2 alimentare devono essere revisionate ogni dieci anni da un centro di collaudo specializzato, devono montare una valvola omologata ped e un tulipano o cappellotto di protezione. Nelle bombole co2 ricaricabili in acciaio è bene che la valvola sia residuale in modo da mantenere un minimo di pressione interna per impedire che l’acqua possa entrare all’interno della bombola, portando alla formazione di ruggine ed alla conseguente corrosione della bombola CO2 e del riduttore di pressione CO2. Nel caso delle bombole CO2 in alluminio, più leggere, questo non è necessario perché con questo materiale non ci sono problemi di ruggine. 

In linea generale le bombole co2 non devono essere esposte a fonti di calore per evitare che, con l’aumento della pressione del gas, la valvola della bombola si possa aprire.

Ma dove è possibile ricaricare le bombole per i gasatori d’acqua?

La ricarica di bombole co2 alimentare da 2 kg in su conviene effettuarla presso i centri di ricarica autorizzati e specializzati.

Per quanto riguarda la ricarica di bombolette co2 più piccole da 425 gr o da 1 kg potete avvalervi anche del nostro servizio di ricarica bombole co2 alimentare.

Il servizio è molto semplice e veloce. Ad ogni ricarica acquistata deve corrispondere un vuoto da rendere. Quindi, un pieno = un vuoto da rendere, due pieni = due vuoti da rendere e così via. Il corriere porterà le bombole CO2 piene direttamente all’indirizzo che ci avrete comunicato in fase d’acquisto e ritirerà contemporaneamente i vuoti. Attenzione, però, il corriere è autorizzato a lasciare le bombole CO2 piene solo se trova i vuoti pronti da ritirare. Per poterli ritirare, le bombole CO2 vuote devono essere imballate in una confezione della misura simile alle bombole stesse. L’etichetta per far rientrare le bombole CO2 vuote da noi viene aggiunta direttamente dal corriere.

Avere l’acqua di casa frizzante non sarà mai stato così facile, veloce ed economico. 

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